Montura

 

DA ROVERETO AD AUSCHWITZ

Messaggeri di pace

Image
Image

Il Progetto nasce da un'idea di Danny Zampiccoli che, in un periodo di pausa lavorativa, ha ripreso in mano un vecchio libro letto per la prima volta durante le scuole medie, “Se questo è un uomo” di Primo Levi. Rileggendolo in età matura ha potuto analizzare il racconto con occhi diversi, trasportandolo alla realtà locale dei deportati Trentini in Polonia.

Le riflessioni fatte non si sono fermate alla sola lettura del libro, ma hanno scaturito una serie di emozioni che hanno portato a cercare un modo per raggiungere la meta, viaggiando con il libro.

I mezzi potevano essere molteplici: un viaggio a piedi? Lungo e forse poco realizzabile a causa dei tempi di percorrenza. Un’altra idea poteva essere il treno, utilizzato per le deportazioni, ma la scelta è ricaduta sul viaggio in bicicletta, sinonimo di fatica, lentezza, osservazione e condivisione. Il collegamento alle persone deportate nei campi di concentramento in Polonia è legato alla figura di Leo Zelikowski, cittadino onorario di Arco, che ha percorso lo stesso viaggio da Fossoli ad Auschwitz nel convoglio n.8 con Primo Levi.

Il tragitto ha ripercorso la traccia del treno su cui era salito Primo Levi che, dal campo di transito di Fossoli vicino Modena, aveva come destinazione il campo di concentramento di Auschwitz, attraverso Brennero, Austria, Germania e Polonia. Totali km percorsi circa 1.300, totale mt di dislivello + 9.000 circa.

Protagonisti: Giampaolo Calzà, Denny Zampiccoli, Claudio Migliorini e Erica Vicenzi

Regista: Giampaolo Calzà