Montura

 

IL DET

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“Io il ‘Det’ l’ho conosciuto sul Lhotse, nella spedizione di Cassin del 1975. Era magro, aveva la pelle delle mani rugosa come la corteccia di un larice e camminava agile e velocemente come un camoscio. Con Mario Curmis era il più forte della spedizione, non si lamentava mai”. Il Det è Giuseppe Alippi, il grande alpinista lombardo, più “montanaro” che atleta, e chi lo ritrae con  queste parole è Reinhold Messner, nell'introduzione del libro.
Un volume anomalo, tra il racconto, l'intervista, il taccuino e la raccolta di bei disegni, le tavole a tema montano di Luisa Rota Sperti. Dalle testimonianze, ma soprattutto dal lungo colloquio con il “Guardiano del Sasso Cavallo”, emerge il profilo di un uomo e di uno scalatore d'altri tempi e senza tempo, scolpito nelle rocce dei suoi monti - quasi parte integrante di essi - ma che è riuscito, in una lunga vita sulle cime, a trasferire il proprio approccio genuino e concreto alle pareti fino all'Himalaya e alla Patagonia.
Il Det è di poche parole: come quelle dei saggi esse racchiudono i saperi indicibili della natura. Questo libro racconta le esperienze e i sogni di un uomo forte e poeta, attraverso i ricordi e i resoconti da lui stesso restituiti nella conversazione con Carlo Caccia. “Eh, niente… Ero capace di arrampicare".

A CURA DI: Daniele Lira
INTRODUZIONE: Reinhold Messner
INTERVISTA: Carlo Caccia
ILLUSTRAZIONI: Luisa Rota Sperti
PROGETTO GRAFICO: Raffaele Berì
RITRATTO FOTOGRAFICO: Giulio Malfer
EDITORE: Montura Editing

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2011