Montura

 

LA SCIMMIA E IL BOOMERANG

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L’alpinismo e l’essere alpinista. La forza che ti spinge, talvolta sconfinando nell'egoismo, a sfidare le montagne. Una relazione d’amore compromessa, un’altra che prende forma dalle ceneri stesse della propria vita.
Tutto questo e altro capita a  Roby, l'anti-eroe del romanzo, spruzzato da una manciata di giallo, nel corso di un percorso personale di rivelazione, un sentiero iniziatico che si apre e si arresta sul ciglio di un omicidio in montagna. Testimone scomodo, Roby diventa il vero centro di una storia di viaggio e vagabondaggio alla ricerca di un tesoro raro: il senso dell'esistenza e soprattutto delle azioni e scelte quotidiane. Come rivela il protagonista a una saggia indiana: “Shuna, io conosco le montagne, alcune grandi pareti del mondo, e non conosco me stesso, mi pare così strano…”.

Andare per montagne è in ogni caso la ricerca di qualcosa. Che, forse, si può trovare solo dentro di sé, spingendosi “oltre”, comprendendo come scomporre e quindi ricostruire l’ego assemblato vivendo in una società che “[...] ha bisogno di persone dure, che non abbiano compassione, che sminuiscano sempre gli altri. La tua costante abitudine a giudicare non è altro che uno sforzo per sminuire chiunque rispetto a te stesso... non conosci la sua storia e giudichi l’intera vita di un uomo [...]”.

Roby cerca così di evolversi dalla condizione di mera scimmia esecutrice della vita per comprendere la circolarità del tutto: ogni cosa torna, se semini dolore ti ritorna dolore, se semini odio ti ritorna odio, se semini amore quello ti ritornerà indietro. La vita è come un gigantesco boomerang.
“Se ti stai muovendo con gioia non puoi sbagliare strada. E la via è bellissima, la via è ricca di fiori.”

AUTORE: Nicolò Berzi
FOTO: Nicola Cozzio, Giulio Malfer, Nicolò Berzi
EDITORE: Montura Editing

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2009