Montura

 

FUORIROTTA

Sogni dell'altopiano

di Luisa Salieri

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Prima Insegne, Semafori, Palazzi, Piccioni, Fabbricati, poi Capannoni, PubblicitaÌ€, Palazzine, Merli, Platani, Villette, e ancora Campi, Stradine, Ghiandaie, e infine Abeti, Rovi, Sentieri, Nibbi, Casette, Boschi e Stelle. Imboccando la strada per l’altopiano di Millevaches, si ha l’impressione di stare risalendo un percorso al contrario. « Come sei arrivato qui ? » eÌ€ la domanda che, ad un momento, sorge spontanea, che ci si pone gli uni gli altri ad ogni nuovo incontro. Perché l’altopiano non lo si raggiunge mai per puro caso. vedi scheda >>>

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RAGNATELE

di Riccardo Franchini

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Per il progetto “Ragnatele” abbiamo intrapreso un lungo viaggio seguendo il filo conduttore dei paesi abbandonati dell'Appennino, ma abbiamo presto realizzato che le testimonianze e le dinamiche che incontravamo sul cammino ci raccontavano la storia di tutte le aree interne italiane. Luoghi fragili, complessi e isolati, ma di grande ricchezza umana e culturale che rischiano di scomparire, senza interventi specifici e attenti al paesaggio e alle comunità. vedi scheda >>>

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Pantareno

di Carlo Bettinelli

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A tutti gli amici che ci hanno chiesto come fosse andata, lassuÌ€ sul Reno, con la nostra discesa folle in gommone, puntando proprio verso nord, verso il freddo, non siamo ancora riusciti a rispondere. E pensiamo di avvalerci della facoltaÌ€ di non rispondere, per adesso. Prima di partire, una sera in cui, in compagnia, stavamo cercando di organizzare il viaggio e il documentario che avremmo provato a girare, ci era stato saggiamente consigliato di non concentrarci troppo su quest’ultimo, di vivere il nostro viaggio e riprendere quello che sarebbe successo e che la prioritaÌ€ doveva averla il fiume, l’avventura. vedi scheda >>>

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M’Illumino di Nepal

di Elisa Minchiante

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Il Nepal eÌ€ entrato nella mia vita in “  media  s res”. Non eÌ€ stato infatti un approccio graduale alle sue persone, alle abitudini del luogo, alla lingua, all’ospitalitaÌ€, alla religione e alla spiritualitaÌ€. Si eÌ€ trattato piuÌ€ che altro di un scendere dall’aereo e di un vivere il Nepal a 360 gradi, cogliendo il bello e il brutto, il buono e il cattivo, tutto insieme, tutto in faccia, tutto dall’oggi al domani. vedi scheda >>>

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