Montura

 

Piemonte, Catalunya, Piemonte

di Giulia Attanasio

Image
Image
Image
Image

Due istantanee di questo viaggio. Due ricordi, tra i tanti

Per la preparazione della Festa dei Vicini organizzata da Cal Cases e dalle case dei dintorni, nella minuscola frazione di San Juan d'OloÌ€, tagliamo decine di patate per le tor llas da servire la sera, con Arritxu e Mikel, volontari baschi in viaggio a raverso gli ecovillaggi della penisola. La gente eÌ€ radunata nella piccola piazza di fronte alla chiese a in pietra, che sembra essere rimasta ferma a 70 anni fa. Tiago corre con altri dieci bambini tra i festoni e i tavoli apparecchia , perfe amente integrato nella comunitaÌ€. Io guardo a bocca aperta i tradizionali Castells catalani e la piccola Aina di 4 anni arrampicarsi sulla cima di quelle impressionan  torri umane, intrico di spalle, mani e gambe tese. Arriva in alto e alza un braccio al cielo, segno che la costruzione eÌ€  nita. I  au , so o, cambiano la musica che guida le azioni. Velocemente i corpi scivolano gli uni sugli altri e il castello si smonta pezzo dopo pezzo.

A Mas Franch, in un pomeriggio di pioggia intensa e abbondante, ci rifugiamo nella costruzione circolare. Guardiamo dalle vetrate grosse gocce schioccare rumorosamente sul fango. Sedu  sul pavimento di legno, in cerchio, Toni, Michael e Gabi intonano i can  ipno ci degli indios dell'Amazzonia, muovendo veloci piccole maracas che suonano come la pioggia laÌ€ fuori. Sembra che ci cada proprio sulla testa, dal lucernario tondo che mostra il cielo al centro del te o. Tiago si addormenta all'istante, tra le mie braccia. Claudia si sdraia a terra, si lascia avvolgere dal suono, accarezzandosi il grembo e la nuova creatura al suo interno. Molto lentamente smette di piovere, Tiago si veglia. Possiamo uscire.