Montura

 

FUORIROTTA. NEL MEZZO DELLE STEPPE KAZAKE

Continua il viaggio di Andrea Segre e compagni nelle fredde e immense terre del Kazakistan

Dopo essere arrivati con il treno a Karabatan, un piccolo villaggio a circa 50 km da Atyrau, sfiorando le proprietà del KCO, il consorzio a guida AGIP-ENI che gestisce un enorme raffineria, continua il viaggio FuoriRotta di Andrea Segre e compagni, nel mezzo delle steppe Kazake. Sono ora in un punto dove il Mar Caspio lascia il posto alla steppa e i fiumi di un tempo si sono trasformati in aridi greti.

Scrivono i nostri viaggiatori: «Da lontano in una distesa di sabbia grigia e muschi rossi si avvicina uno di quei punti. È più veloce, ma ha una forma strana: non può essere una moto, ma nemmeno un auto. Man mano che ci raggiunge capiamo: è un vecchio sidecar verde con a bordo tre grandi uomini vestiti da cacciatori. Li seguiamo: ogni segno nella steppa è l'inizio di una curiosità, ma questo lo è ancora di più. I tre uomini, aggrovigliati nel piccolo sidecar di metallo e ruggine, non sono cacciatori, ma pescatori». Bracconieri!

Come accoglieranno i nostri viaggiatori, dotati di apparecchi fotografici e videocamere? Come intrusi? Come semplici curiosi? O come finti turisti, agenti segreti di controllo contro la pesca illegale?

Per scoprirlo continuate a leggere il report di viaggio su www.fuorirotta.org

06/11/2014