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I SOGNI DEL LAGO SALATO | INIZIA IL TOUR DEL NUOVO FILM DI ANDREA SEGRE

Continua l'avventura culturale del Progetto Fuorirotta, in collaborazione con Montura Editing e Internazionale

Dopo il viaggio in Kazakistan, dopo lo straordinario percorso del Progetto Fuorirotta che ha visto impegnato Andrea Segre e compagni in un lungo tour a sostegno del bando per i giovani Fuorirotta, arriva finalmente nelle sale italiane il nuovo film del regista veneziano. Messa in archivio l'anteprima nazionale il 14 settembre per l'evento speciale di chiusura delle Giornate degli Autori al Festival di Venezia, dal 29 settembre inizia il tour nelle sale.

Di seguito le prime date e una prima scheda del film.

29/09 -  2/10 - 6/10 Chioggia, 30/09 Padova, 01/10 Roma, 02/10 Ferrara e Bologna, 3/10 Mantova, 4/10 Vicenza, 5/10 Milano, 6/10 Dolo (VE), 6/10 Milano, 7/10 Torino, 8/10 Bergamo, 9/10 Trento, 10/10 Osnago (LC), 11/10 Treviso, 12/10 Gorizia, 13/10 Pergine (TN), 13/10 Trieste, 14/10 Pordenone (calendario aggiornato su www.zalab.org).
Alle proiezioni sarà presente il regista Andrea Segre.

I SOGNI DEL LAGO SALATO
di Andrea Segre
Italia 2015, 72', colore, DCP

«Il Kazakistan oggi vive l'euforia dello sviluppo che l'Italia non ricorda nemmeno più. Eppure la sua crescita è legata a doppio filo con l'economia italiana. La crescita dell'economia kazaka, pari al sei percento annuo (un tasso che l'Italia ha avuto solo negli anni Sessanta), è basata in gran parte sull'estrazione di petrolio e gas. L'ENI ha un ruolo chiave nella gestione dei giacimenti kazaki e molti sono gli italiani che lavorano in Kazakistan, in particolare nelle regioni intorno al Mar Caspio, dove è stato girato questo film. Le immagini delle grandi steppe euroasiatiche, degli spazi infiniti e ordinati delle terre post-sovietiche si intrecciano nel film e nella mente dell'autore con le immagini dell'Italia anni Sessanta, trovate sia negli archivi ENI che in quelli personali girati dalla madre e dal padre di Andrea Segre, che negli anni Sessanta, ventenni, hanno vissuto l'euforia della crescita. Viaggiando tra Aktau e Astana, tra le steppe petrolifere a ridosso del Mar Caspio e l'iper-modernità della neo capitale, il film si ferma ad ascoltare le vite e i sogni di vecchi contadini o pastori e di giovani donne le cui vite sono rivoluzionate dall'impatto delle multinazionali del petrolio nell'economia kazaka. I loro racconti dialogano a distanza con quella di uomini e donne italiane che cinquant'anni fa vissero simili emozioni e speranze».

Fotografia
Matteo Calore
Montaggio
Chiara Russo
Musica
Sergio Marchesini
Scenografia
Simone Falso

Produttore
Francesco Bonsembiante
Produzione
Jolefilm

Co-produzione
Rai Cinema

In collaborazione con Montura Editing e Internazionale