Montura

 

PUNTATA 11 | AMAZZONIA. ALLE SORGENTI DEL MITO

Ritorno tra gli indigeni. Il paradiso degli Urarina

Amazzonia. Alle sorgenti del mito

12/01/2016 -

Una barca naviga dentro a un tratto di fiume. Il fiume si snoda agile e sinuoso grazie al suo letto stretto, cinque o sei metri, non di più. Il sole comincia a sorgere e le acque, evaporando, ingannano occhi e fantasia. Il fiume diventa un miraggio. Un miraggio da vicino. Are, colibrì, tucani e farfalle, e poi pesci, delfini e una miriade di insetti. Gli occhi non hanno tregua mentre la natura scherza coi colori.
La barca fende le acque del Rio Airico, le sue acque sono scure e occhi spauriti di caimano si inabissano lasciandoci solo un'idea, l’idea di una profondità. Lo sguardo è costretto ad abbracciare tutto: fiume e vegetazione, fin lassù, in mezzo agli alberi frondosi, dove i tronchi di china, cedro e castagno sono ricoperti da felci muschi e licheni. Non mi sembra vero quando dopo l’ennesima curva, la barca, inclinandosi su un lato, rallenta la sua corsa e scopre un villaggio.
Due giorni di viaggio, 14 ore di navigazione, gli indigeni Urarina, finalmente!
È un paradiso?
No. È, il paradiso.

«C’era una volta, durante un diluvio, un uomo.
Questo salvò se stesso arrampicandosi su un albero.
La moglie dell'uomo venne trasformata in un nido di termiti che pendeva dall'albero, mentre i loro due figli diventarono uccelli».

Rio Airico, Perù 2016

Header: Rio Chambira.
Foto 1: Navigazione sul Rio Airico.
Foto 2: Rio Chambira.

Foto 3: Rio Airico.
Foto 4: Bambini etnia Urarina.
Foto 5: Famiglia Urarina.
Foto 6: Donne Urarina appartenenti alla stessa famiglia mentre si tolgono i pidocchi.
Foto 7: Bambino Urarina nella sua casa.

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