Montura

 

Alessio Roverato

Alessio Roverato
Bio

Alessio Roverato, classe 1984, di Padova: un ragazzo che ama cacciarsi dove il gioco si fa incerto, dove la luce dei riflettori non arriva ma dove l'avventura è grande. Come sulla parete sud-ovest del Pelmo, dove Alessio ha firmato la seconda ripetizione della terribile Diretta di Franco Miotto, Riccardo Bee e Giovanni Groaz. Ma anche sulla smisurata muraglia del Burel o sugli appicchi trascurati della Valsugana, teatro di grandi vie nuove come La gioia nel silenzio (300 m, 7c), aperta nel 2010 sulla parete della Val Gadena, e Momento libero (330 m, 8a), tracciata nel 2011 sulla parete sud-est del Sasso Rosso. «Avventurarmi lungo vie senza la certezza di uscire – spiega Alessio – è qualcosa che mi affascina molto: è una sfida che deve essere affrontata con il massimo rispetto per la montagna, per i primi salitori e per se stessi. Quando affronto una via, all'altro capo della corda ci deve essere una persona di cui mi fido e con cui ho un rapporto di amicizia: in questo modo la scalata diventa molto più bella e, quando ci si ritrova in compagnia, si può parlare e scherzare, ricordando un'infinità di episodi vissuti insieme. Io, l'alpinismo, lo vedo così...».