L'ORA DEL GARDA | IL NUOVO CAPOLAVORO DI ROLANDO LARCHER E LUCA GIUPPONI

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Nuova bellissima ed impegnativa via sulla parete di Mandrea di Laghel ad Arco in Valle del Sarca

Rolando Larcher e Luca Giupponi riescono a firmare un capolavoro di arrampicata multipitch iniziato da Giampaolo Calzà molti anni fa. I due forti apritori cominciano a metterci le mani nel novembre 2013, per terminare nel marzo 2015. Dati tecnici in sintesi: 355m, 8a max, 7b+ obbl.
Il 24 marzo la forte cordata chiude il progetto nel loro stile, salendo interamente in libera la via.

Di seguito il racconto di Rolando accompagnato dalle foto proprio di Giampaolo Calzà, ritornato sulla parete a fotografare gli amici.

L'ORA DEL GARDA

L'Ora del Garda, è il vento pomeridiano che con impeto e regolarità, dal lago sale verso nord. L'Ora è gioia per coloro che la inseguono con una vela in mano, per chi invece nelle mani stringe la pietra, è sollievo alla calura estiva, ma anche scompiglio nelle corde e freddo, quando il sole è breve in cielo.
Scalando, abbiamo vissuto tutte le variabili di questo elemento invisibile e concreto, tanto da scegliere il suo nome, per battezzare questo nuovo itinerario.

Una delle ultime linee interessanti da scoprire nella Valle del Sarca, rimaneva in Mandrea, accanto al capolavoro di Maurizio Giordani, Fiore di Corallo.
Era da tempo che la osservavo, ma non potevo agire, perchè qualcuno  'aveva prenotata aprendo il primo tiro. Un giorno Paolo Calzà, Trota, amico e fedele fotografo, con generosità mi disse che il tentativo era suo e che gli avrebbe fatto piacere se avessi proseguito il progetto.
Accettai all'istante e con Luca Giupponi entusiasta, iniziammo a salire nel novembre 2013.
La linea era strepitosa e strapiombante e di fatto già il terzo tiro presentava un grado coerente al contesto. La cosa poi è proseguita anche nelle successive lunghezze, sempre più in strapiombo, sempre più in diagonale, fino alla fine, quando le pietre cadevano 30 metri oltre l'attacco.
Per arrivare in cima abbiamo investito cinque giornate dal novembre 2013, al marzo di quest'anno. Nella penultima, abbiamo festeggiato la Befana, risolvendo l'ultimo incombente strapiombo, con un cielo terso, una vista magnifica degli Appennini ed un freddo pungente.
In totale sono risultati 10 tiri, 9 nuovi più l'ultimo facile, in comune con una via esistente.
Un vuoto straordinario, una piacevole varietà di stili di scalata, con una continuità inquietante per la rotpunkt integrale conclusiva. 
Un ultimo atto impegnativo, che ha necessitato ulteriore tempo per memorizzare ed ottimizzare le sequenze.
Infine a marzo abbiamo chiuso il sipario entrambe, con l'ultima, lunga, faticosa ed entusiasmante giornata. Momenti intensi di tensione, sforzo, concentrazione e incitamento reciproco, fino a ritrovarci nuovamente in cima leggeri e appagati, godendo di un breve momento di felicità.
Ringrazio Gippo, per l'amicizia e la passione nel condividere queste avventure.

Rolando Larcher CAAI

P.S. Via impegnativa e sostenuta, attenzione per un eventuale rientro a doppie, molto complesso per via degli strapiombi continui ed alcune lunghezze in obliquo.