NIVES MEROI RACCONTA IL SUO RECENTE LIBRO

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Una preziosa intervista alla nostra testimonial durante l'Adventure Outdoor Fest 2015

Nives Meroi non finisce di affascinare per lucidità di pensiero e coerenza di percorso come alpinista e donna di grande forza fisica e morale, con all'attivo numerose ascensioni in tutte le Alpi, 12 ottomila e soprattutto un legame indissolubile con il proprio compagno di vita e di cordata. Nel presentare il suo ultimo libro - Non ti farò aspettare - edito da Corbaccio, dove racconta la storia della malattia del marito Romano Benet, iniziata e conclusasi intorno al Kangchenjunga, la terza montagna più alta della Terra, Nives ci dona alcune riflessioni semplici e importanti. L'intervista rilasciata durante l'Adventure Outdoor Fest di quest'anno, appena pubblicata, è assolutamente da ascoltare. Qui abbiamo raccolto alcuni passaggi memorabili, con una grande intuizione finale:

«Ci sono voluti cinque anni, necessari per chiudere il cerchio di questa storia. [...]
È un cammino che è nato per caso, partito dalle Alpi, dalle nostre montagne ed è incominciato semplicemente per gioco, ossia con il desiderio, la curiosità e l'allegria di muoversi in mezzo alla natura e quindi sperimentare se stessi all'interno dell'ambiente naturale. Nel nostro caso la montagna [...]
In Himalaya la parte mentale è fondamentale. [...]
L'ascolto dei messaggi che l'organismo ti manda [...] per cercare di eliminare tutto quello che nella mente c'è di superfluo, per concentrarsi su te stesso, quindi su di te che ti muovi in un ambiente che non è naturale per la vita [...]
Io non cerco mai di scavalcare i miei limiti, ma di avvicinarmici e di cercare di far sì che non siano un muro da sfondare, ma un varco da aprire».

© Nives Meroi interview - Adventure Outdoor Fest 2015