Montura

 

Carceri d’invenzione

Armin Linke in collaborazione con Giulia Bruno e Giuseppe Ielasi

Curato da Anselm Franke

Image Palm oil plantation, Kecematan Bataian Kabupaten Rokan Hilir (Sumatra) Indonesia, 2016 © Armin Linke

La XXII Triennale di Milano si concentra sull'ambiente in via di estinzione e sull'Antropocene. Con il progetto "Broken Nature" vengono indagati i legami che uniscono gli uomini all’ambiente naturale, legami che nel corso degli anni sono stati profondamente compromessi, se non completamente distrutti.

L'installazione "Carceri d'Invenzione" prende in prestito il titolo dalle celebri incisioni di Giovanni Battista Piranesi del 1750, la cui architettura e le sue massicce strutture incarnano molteplici contraddizioni e riflettono intrecci irrazionali. Sulla base di un ampio lavoro sul campo, Armin Linke, Giulia Bruno e Giuseppe Ielasi in questo lavoro collaborativo esaminano la relazione tra sfruttamento delle risorse ed ecosistemi planetari, istituzioni politiche e infrastrutture scientifiche; e producono un'analisi visiva degli spazi conflittuali del cambiamento climatico.

Per questa mostra, Studio Armin Linke è stato sostenuto dai partner del progetto Fundació Sorigué (Lleida, Spagna), Fondazione Matera-Basilicata 2019, TBA21-Academy e Montura / Tasci Srl.

Commissionato da Haus der Kulturen der Welt (HKW), Berlino.
HKW è una divisione di Kulturveranstaltungen des Bundes a Berlin GmbH.

Presentato da Mousse Magazine & Publishing.

 

Carceri d'Invenzione, Armin Linke with Giulia Bruno and Giuseppe Ielasi. Installation excerpt. from Armin Linke on Vimeo.